Io, lo Yoga, il Solstizio

Il 21 giugno è davvero una giornata speciale per me. Innanzi tutto perché, il 21 giugno di alcuni anni fa, sono nata e quindi ho ricevuto il dono della vita.

Mi sono sempre ritenuta fortunata di essere nata in un giorno così importante: il solstizio, l’inizio dell’estate che, si sa, è la stagione più amata.
Anni fa, quando cominciai a praticare yoga, per me questa data era già importante così. Poi accadde qualcosa che, per la seconda volta, fece diventare questa data un dono meraviglioso.

Nel 2014, su proposta del Primo Ministro dell’India Narendra Modi, l’ONU ha approvato l’istituzione dell’INTERNATIONAL YOGA DAY, scegliendo come data proprio il 21 giugno.
Da allora, in oltre 150 nazioni, in quella giornata si svolgono attività per celebrare questo evento, come pratiche all’aperto di Saluti al Sole, Meditazioni e incontri con Maestri Yogi.

Dal 2016 stavo cercando un corso per diventare insegnante di yoga poiché, dopo tanti anni di pratica, avevo intuito che sarebbe stato il naturale proseguimento di tutte le mie esperienze, sia come insegnante di danza, sia come praticante di varie discipline olistiche e spirituali.
Scegliere un corso non era facile. In Italia ci sono varie proposte; i corsi durano minimo due anni e molti erano lontani dalla mia residenza in provincia di Pordenone. Non dico che vi avrei rinunciato, ma cominciavo ad avere dei dubbi sulla possibilità reale di intraprendere quel percorso.
A giugno 2017, Angela, una mia amica insegnante di yoga che all’epoca insegnava nella stessa scuola dove io insegnavo Danza e Ballo a San Vito, mi propose di andare ad un evento, creato proprio per il 21 giugno, in occasione della Giornata Internazionale dello Yoga dai Maestri Nicola De Simone e Gabriella Buzzacchi, del centro Yogah di Pordenone.
L’evento si teneva nel Labirinto di Rose del Castello di Cordovado, un posto meraviglioso, fuori dal tempo.
Io andai a curiosare nel loro sito e scoprii che anche loro avevano attivato da poco un corso per diventare insegnanti, proprio a Pordenone!
Non mi sembrava vero, forse era l’occasione giusta.
Ci organizzammo con un gruppetto di praticanti e andammo a quell’evento. Io appena incontrai Nicola e Gabriella sentii qualcosa di “magico” che oggi, dopo tre anni, posso capire: avevo trovato i miei Maestri!
Ci sedemmo tutti in cerchio. Non ci conoscevamo. Venivamo da scuole diverse, ma in comune avevamo lo Yoga.
Yoga vuol dire Unione; è un modo per unire e portare in equilibrio i nostri piani: fisico, mentale e spirituale.
Ho fatto i due anni di corso con loro, ho realizzato il mio sogno di diventare insegnante di yoga e ora collaboro con il centro Yogah a Pordenone.
Amo questo lavoro perché, vedere la trasformazione delle persone man mano che praticano, è incredibile.
In questo ultimo periodo, davvero difficile per molti, abbiamo fatto lezione online e abbiamo ricevuto davvero moltissimi ringraziamenti dalle persone che, da casa, hanno potuto continuare o iniziare a praticare e in questo modo trovare un momento di serenità e di pace.
Guardando indietro mi sembra di vedere adesso un sentiero molto chiaro in cui lo yoga è stato la chiave per realizzarmi e il 21 giugno la data più importante della mia vita.

Namaste

Sive Lattaruolo

 

Artico pubblicato su "La Gazzetta del Sole"

https://lagazzettadelsole.home.blog/2020/06/21/io-lo-yoga-il-solstizio/?...

Yogah - L'arte dello yoga
Yogah - Un solo centro per tutto lo yoga
Viale Lino Zanussi 6/M
33170 Pordenone / Italia
Telefono +39 0434 571524
Cell. +39 349 5159970
Cell. +39 335 5326913
info@yogah.it
P.IVA 01582750939

Cookie policy