Storie di Yogin #2

Dopo la prima "puntata" di Storie di Yogin, oggi vi presentiamo Enrico Cordenons, giovanissimo allievo che vive in Belize per lavoro. Scopriamo insieme alle sue parole cosa possono avere in comune nella sua vita lo yoga e il cioccolato!

Ciao a tutti, mi chiamo Enrico e vi mando un grande abbraccio dal Belize, stato centroamericano grande quanto la Sardegna, circondato ad ovest dal Guatemala, a nord dal Messico, a sud dall’Honduras e ad est dal Mare dei Caraibi. Per molti di voi, con l’aiuto di Google Maps o Images, può sembrare il paradiso, ma per favore non dimenticatevi mai di apprezzare la bellezza dell’Italia. Mi trovo in Belize da un paio d’anni per lavoro (http://itzanabelize.com/), ma l’ho conosciuto precedentemente grazie ai miei studi di Scienze Gastronomiche (http://www.unisg.it/), che mi hanno permesso di effettuare un tirocinio presso un ecohotel all’interno della giungla pluviale (http://www.belcampobz.com/) col fine di scrivere la tesi sulla tradizione del cioccolato Maya legata all’ecoturismo. Cosa c’entra questo con lo yoga? Ho dovuto lasciare il calcio a causa di un grave infortunio all’osso sacro e la piscina non mi permetteva di stare a “contatto” con altre persone. Proprio durante la stesura della tesi ho cominciato a praticare yoga per alleviare lo stress.

Ci tengo a precisare che all’inizio non è stato tutto "rose e fiori", ma grazie al supporto dei maestri yoga come Nicola a Pordenone (http://www.yogah.it/), Gian Renato a Torino (http://yoga-torino.com/?lang=it) ed Agnes qui in Belize (http://www.bbyogaflow.com/home.html), pratico ogni giorno all’alba in studio o in spiaggia. Non si puó negare che il clima aiuti, a volte la temperatura è superiore a quella in studio durante una lezione di Bikram!

Nelle foto potete vedere il cioccolato tradizionale (pasta che viene aggiunta all’acqua  e spezie​, bevuta come energy drink), una vista delle Montagne Maya, vari piatti della gastronomia belizeana ed il sottoscritto da neolaureato, a lavoro o durante una sessione di meditazione.

Dimenticavo, tra Settembre ed Ottobre, ho dovuto prendere 6 voli ed a nessun check-in mi hanno dato problemi quando mostravo la borsa di yoga come “supplemento” al bagaglio a mano. Basta dire che è il vostro cuscino di viaggio. Grazie a Nicola e Gabriella per lo spazio concessomi, continuate a praticare yoga, ovunque la vita vi porti.

Nasmastè

Ps. le fave di cacao sono un ottimo supplemento alla pratica, poiché ricche di Teobromina (parente della teina e caffeina), antiossidanti, grassi “buoni” e tante altre sostanze. Negli USA sia definite come ​"Superfood​"​. Nel caso fossero troppo amare (potremmo dire lo stesso sul caffè), provate ad aggiungerle nei cereali a colazione.​

 

 

 

 

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