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L’Energia Vitale

Il Colore 1° Incontro Yogah Days 2026

L’inizio..

Secondo gli antichi insegnamenti Vedici l’uomo nel suo percorso evolutivo fa esperienza di tutto il ciclo vitale della creazione così come la conosciamo ed eventualmente oltre.

“Attraversa” lo stato minerale, vegetale, animale e quindi si incarna come uomo senziente dotato di un sistema nervoso centrale molto sofisticato che permette l’evoluzione attraverso la scelta per mezzo del libero arbitrio.

Dal punto di vista della creazione tutto ciò che esiste necessita di una certa vibrazione atomica che a sua volta manifesta un certo livello di Intelligenza che possiamo definire dormiente nei minerali, semi dormiente nei vegetali e animali potenzialmente risvegliata negli esseri umani. 

I livelli cosiddetti dormienti o semi dormienti non si riferiscono all’assenza di intelligenza ma al grado di libera scelta o libero arbitrio concesso dall’Intelligenza Divina insita in tutta la Creazione.

In sintesi un minerale non può volontariamente spostarsi, un filo d’erba non può astenersi dal crescere così come un animale non può rifiutare il periodo in cui è spinto a procreare, al contempo rispondere alle leggi intrinseche nella Creazione rivela profonda intelligenza. 

Il libero arbitrio

L’essere umano a seconda del proprio livello evolutivo ha la libertà di scegliere quale Sentiero intraprendere e questa scelta è direttamente collegata all’ Energia Vitale o ancor di più alla direzione che scegliamo di darle. 

Fisiologia Yoga Relazione – Chakra e Colore

Nella fisiologia Yoga quelli che la scienza definisce sistema nervoso simpatico e parasimpatico, vengono definiti come canale energetico Solare, Pingala e canale energetico Lunare Ida, quando questi due flussi energetici sono in equilibrio tale energia si raccoglie alla base della colonna vertebrale per essere diretta verso l’alto nel canale energetico centrale, detto Sushumna. 

Ci sono 7 centri energetici principali definiti Chakra ognuno dei quali corrisponde alle maggiori ghiandole del corpo fisico portando con se determinate qualità psico energetiche e attributi. 

Ad ognuno di questi Chakra che tradotto dal sanscrito significa ruota o vortice, corrisponde un determinato colore. 

Salendo dal primo Chakra verso l’alto i primi tre colori sono definiti colori caldi, hanno una frequenza bassa tra i 400 e i 480 Thz, i colori del 4° e 5° chakra hanno una frequenza più alta tra i 480 e i 670 Thz mentre il 6° chakra associato al colore viola ha la frequenza più alta definita anche lunghezza d’onda corta circa 670 – 750 Thz.

La relazione tra densità del colore (spesso intesa come saturazione o intensità) e banda di frequenza è fondata sulla fisica ondulatoria della luce. Il colore è determinato dalla frequenza (o lunghezza d’onda) della radiazione elettromagnetica, mentre la sua purezza o intensità dipende dalla banda di frequenza (ampiezza dello spettro) e dalla sua ampiezza energetica. 

L’unità di misura usata è il Tera Hertz ovvero un multiplo dell’hertz usato per campi ad altissima frequenza 1 Thz = 10 ^ 12 Hz. 

1 THz corrisponde a mille miliardi di Hertz (1.000.000.000.000 Hz). Questa frequenza si colloca nello spettro elettromagnetico tra le microonde e la luce. 

L’occhio umano percepisce le radiazioni elettromagnetiche in un intervallo specifico, all’incirca tra 400 e 750 THz (terahertz), o lunghezze d’onda tra 380 e 750 nm dove un nanometro corrisponde ad un miliardesimo di metro. 

Antiche testimonianze

Prendendo in considerazione il fatto che di questa “tecnologia spirituale” definita Yoga ne troviamo traccia con le prime raffigurazioni di posizioni simili alle posizioni yoga (asana) ritrovate su sigilli e reperti archeologici della valle dell’Indo della civiltà di Harappa e Mohenjo-Daro circa 5000 anni a.C. possiamo dedurre che quell’uomo antico si connetteva spiritualmente attraverso tutti gli aspetti della materia da quelli più grossolani a quelli più sottili. 

Concependo l’uomo in modo olistico ne integrava l’essenza fisica, mentale e spirituale. 

La porta d’ingresso per accedere a frequenze così sottili richiede un grado di concentrazione, purezza e silenzio molto profondi.

Il sentiero degli otto gradini dello Yoga così come definiti da Patanjali ne offre gli strumenti per la Realizzazione.

Autori: Nicola De Simone Gabriella Buzzacchi

Yogah Academy Foundation

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